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tratto da www.dfn.it
ESPOSIZIONE E MESSA A FUOCO. L'esposizione corretta dipende dalla combinazione del tempo di otturazione e dell'apertura del diaframma. Il diaframma e il tempo sono direttamente proporzionali: più è aperto il diaframma e più deve essere veloce il tempo di otturazione. Il diaframma, a valori numerici alti (es. f\22 da leggersi sulla ghiera dell'obiettivo) risulta proporzionalmente più chiuso. Più il diaframma è chiuso, più si ha profondità di campo, cioè area a fuoco. A valori numerici bassi (es. f\4) corrispondono diaframmi aperti. Più il diaframma è aperto, minore è la profondità di campo, cioè area a fuoco. Per realizzare fotografie nitide tenendo la fotocamera in mano è necessario non scendere sotto un tempo di sicurezza che varia a seconda dell'obiettivo usato. Esempio: Obiettivo 28 mm. 1\30 Obiettivo 50 mm 1\60 Obiettivo 100 mm 1\125 Obiettivo 500 mm 1\500 Per fissare un movimento è necessario valutare la velocità con cui si muove il soggetto, tenendo presente che l'immagine di un soggetto lontano dà l'impressione di muoversi più lentamente e viceversa. Si possono però, di proposito, ottenere foto mosse ad esempio con la tecnica del panning oppure impostando un tempo lento rispetto alla velocità del soggetto in movimento. COME FOTOGRAFARE Ritratto. Il ritratto deve trasmettere lo stato d'animo del soggetto: I ritratti migliori si ottengono quando il soggetto non è in posa. L'obiettivo adatto per il ritratto del viso varia da 80 a 100 mm per il formato 24x36. Con queste focali si evitano distorsioni prospettiche ed inoltre, grazie alla ridotta profondità di campo, si riesce ad evidenziare il viso sfuocando lo sfondo. La misurazione della luce va fatta sul viso, la messa a fuoco sugli occhi. Il punto di vista deve trovarsi all'altezza degli occhi per ritrarre i visi, un po' più in basso per riprendere persone a mezzo busto o a figura intera. Si deve stare in ginocchio per soggetti seduti o bambini. Evitare che il soggetto guardi direttamente verso l'obiettivo. Si deve scegliere con cura lo sfondo dell'immagine. Non devono comparire elementi di disturbo; lo sfondo deve rimanere neutro. In esterni si possono sfruttare per lo sfondo i muri, i cieli o comunque fondi monocolore. Il soggetto inoltre non deve essere troppo vicino al fondo per evitare che si creino ombre violente. Ritratto ambientato. Nel ritratto ambientato lo sfondo deve essere riconoscibile e creare una composizione armoniosa con il soggetto principale. Gli obiettivi che meglio si prestano sono quelli normali o grandangolari. Si deve evitare di posizionare il soggetto principale ai bordi dell'inquadratura. Si deve inoltre fare in modo che non vi siano contrasti forti tra luci e ombre al fine di evitare confusione. Quando si realizzano ritratti in esterno è buona regola evitare che il sole picchi sul volto del soggetto. La miglior luce si ottiene quando il cielo è nuvoloso oppure al tramonto. Con il sole in faccia una migliore immagine si ottiene quando la testa è lievemente girata di lato e non viene abbassata. Quando il sole è alle spalle del soggetto, cioè in controluce, bisogna fare molta attenzione e cercare di misurare la luce sul soggetto. La fotografia ai bambini è difficoltosa perché tendono a muoversi in continuazione. Occorre coinvolgerli ed interessarli e poi, al momento opportuno, scattare. Si devono usare pellicole abbastanza sensibili per poter fotografare soggetti anche in movimento e per avere una ripresa dai toni morbidi. Anche gli animali sono soggetti difficili da riprendere. Generalmente occorrono pellicole sensibili, obiettivi medio tele, mentre il flash è sconsigliato perché li spaventa. Per fotografare i paesaggi occorre valutare l'inquadratura, la luce, le condizioni atmosferiche, le variazioni di colore. In primavera i colori sono brillanti, mentre in estate la vegetazione diventa secca e quindi è opportuno sfruttare la luce del mattino prima delle 11 e nel pomeriggio non dopo le 15. In autunno il paesaggio assume colori con tonalità calde che permettono riprese anche spettacolari. L'inverno, con le giornate limpide e fredde, favorisce la fotografia di panorami molto lontani. Per riprendere paesaggi è meglio montare un paraluce sull'obiettivo. E' fondamentale tenere la linea dell'orizzonte sempre parallela ai lati dell'inquadratura. Per fotografare boschi bisogna cercare di isolare qualche particolare, al fine di evitare confusione. Il mare esige conoscenza delle condizioni atmosferiche, dell'ora migliore, dei riflessi che l'acqua crea ecc. L'obiettivo deve avere il paraluce. Con un filtro polarizzatore si eliminano i riflessi e si creano immagini con cielo e mare dai colori molto saturi e quindi spettacolari. E' bene che l'obiettivo sia protetto contro granelli di sabbia o spruzzi d'acqua, montando un filtro sky light. La neve offre belle immagini, ma bisogna fare molta attenzione alla esposizione della pellicola. Sia il cielo che la neve, con la loro intensa luminosità, falsano il calcolo della esposizione. Normalmente si effettua la misurazione sulla neve e poi si sovraespone da 1 a 2 diaframmi, cioè si fa entrare più luce, rispetto alla combinazione tempo-diaframma suggerita dall'esposimetro della macchina. Il cielo, molto spesso presente nelle immagini, è un elemento di notevole suggestione. Le nuvole e le ore della giornata lo trasformano in continuazione. Assume tonalità rosa all'alba, azzurro intenso durante il giorno, rosso acceso al tramonto. Anche le nuvole concorrono a fotografie suggestive. Attenzione anche per il cielo, al calcolo della esposizione. La misurazione non deve essere fatta con la luce del cielo predominante, ma occorre spostare la macchina escludendola e poi riposizionando l'apparecchio per lo scatto. Riprese di arcobaleni, fulmini, temporali esigono una certa esperienza, ma sono ben fotografabili. L'acqua crea effetti sorprendenti. La sua riproduzione in fotografia non esige particolari precauzioni. La macrofotografia ci permette di rendere interessanti e meravigliosi certi particolari che spesso ci sfuggono. Esige un obiettivo speciale e la ripresa generalmente si fa con la macchina sul cavalletto. I fiori e le piante sono interessanti da fotografare. E' buona norma cercare di isolare il soggetto con uno sfondo uniforme e sfocato. Gli insetti sono animali che non si fotografano con facilità: occorrono preferibilmente obiettivi tele per non avvicinarsi troppo e quindi non farli fuggire. Sono necessari anche altri accorgimenti. La natura d'inverno si presenta spoglia e un po' triste, ma è sufficiente una gelata per renderla interessante. E' consigliabile avere sempre con sé la scorta di pile, perché il freddo è grande consumatore di energia. Anche le aree urbane offrono spunti interessanti. Bisogna fare molta attenzione alla prospettiva cercando che vie o palazzi siano il più possibile perpendicolari al piano. L'esposizione corretta si ottiene puntando l'obiettivo verso le zone più chiare ed aprendo il diaframma di uno stop. Le diverse ore del giorno producono effetti molto differenti. Bisogna saper scegliere l'inquadratura più idonea, così come l'obiettivo che in genere deve essere un grandangolare. Negli interni la luce è spesso molto scarsa e quindi dovendo usare tempi lenti occorre avere un buon punto di appoggio. Si può ovviare a ciò usando il flash per rischiarare le parti più in ombra, ma il risultato non è sempre scontato. Lo still-life è l'arte di disporre oggetti di vario tipo su fondi artificiali o superfici naturali in modo da creare giochi di forme e luci. Non bisogna creare confusione accostando vari oggetti o particolari. Questo tipo di foto si può fare sia in studio che fuori. L'uso del cavalletto è quasi sempre necessario. Per fotografare lo sport è bene intendersene per saper cogliere il momento giusto. Le immagini più significative si ottengono quando il soggetto occupa quasi tutto il fotogramma. E' quindi preferibile un teleobiettivo. La fotografia subacquea esige macchine particolari ed anche l'equipaggiamento del fotografo deve essere appropriato. Sono indispensabili ottiche grandangolari spinte e molto spesso anche il flash. COSTRUIRE L'IMMAGINE Per costruire una buona immagine occorre innanzitutto impugnare bene la fotocamera. Bisogna inoltre fare attenzione ai colori. Il magenta, il rosso, il giallo sono colori caldi che comunicano calore, fuoco, passione, pericolo, allegria. I colori freddi sono il ciano, il blu, il verde che danno la sensazione di freddo, di freschezza, di natura, di quiete. Troppi colori vivaci nella stessa immagine creano confusione. Una buona armonia si ottiene mescolando colori della stessa tonalità. Queste trasmettono sensazioni di pace, mentre colori contrastanti suscitano forti emozioni. Altro elemento importante nella costruzione dell'immagine è l'inquadratura. I nostri occhi, abbiamo già detto, osservano una spazio senza limiti, mentre nella fotocamera l'inquadratura è limitata da quattro lati. E' quindi importante scegliere cosa includere e cosa escludere e decidere la posizione di un elemento rispetto agli altri. Anche il formato della foto condiziona l'immagine. Un taglio orizzontale fa risaltare lo spazio, uno verticale l'imponenza. E' importante inoltre il punto di vista. Prima di scattare si deve inquadrare da diverse angolazioni per poi decidere quella più efficace. L'immagine varia anche in funzione dell'obiettivo. Un grandangolare riprende molto spazio con tanti elementi, mentre un teleobiettivo restringe il campo e quindi concentra l'immagine su pochi elementi. La prospettiva, cioè la distanza fra gli elementi che compongono la fotografia, è modificabile cambiando la focale dell'obiettivo. Un grandangolare allontana lo sfondo, un normale attenua la sensazione di profondità, un tele appiattisce i piani. Il campo è lo spazio abbracciato dall'obiettivo. Esso è lungo quando il soggetto principale è molto lontano rispetto al punto di ripresa. E' invece medio quando il soggetto occupa circa metà del fotogramma. Lo spazio viene diviso in piani di profondità in relazione alla distanza del soggetto principale. Si ha un primissimo piano quando è ripreso solo il volto del soggetto; il primo piano presenta il soggetto ripreso dalla testa alle spalle; il piano americano prevede il soggetto ripreso dalla testa alle ginocchia; la figura intera prevede il soggetto ripreso dalla testa ai piedi e normalmente viene ambientato. Prima di scattare una fotografia quindi è molto importante valutare con attenzione l'immagine attraverso l'obiettivo. Forme, colori, proporzioni che la compongono devono trasmettere un insieme armonioso. Per costruire quindi una immagine occorre che sia equilibrata ed a tale proposito ci sono delle regole. Regola dei terzi. Si deve dividere l'immagine (verticale o orizzontale) in tre parti uguali in altezza e larghezza. Il soggetto deve essere posizionato in uno dei punti di incrocio delle linee divisorie. Le linee che compongono l'immagine conducono al centro di interesse, comunicando il senso dello spazio, del movimento, dell'eleganza. Le linee orizzontali danno un senso di pace e tranquillità. Quelle verticali danno imponenza. Le oblique evidenziano profondità. Le linea ad angolo retto trasmettono un senso di ordine e di staticità. Le linee curve o a spirale movimentano l'ambientazione rendendola armoniosa. Altro elemento da tenere presente è la forma. Se la si vuole evidenziare, occorre che lo sfondo sia monocromatico e contrastante. Anche il motivo, cioè il susseguirsi di linee e forme, ha importanza. Per evitare che una foto sia monotona occorre includere nell'immagine elementi secondari. Il gioco di toni, luci e ombre dà risalto alla composizione. |