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tratto da www.dfn.it
LA CAMERA OSCURA Non servono ampi spazi per allestire una camera oscura. E' importante invece che sia a tenuta di luce ed abbia ventilazione. E' bene dividerla in due zone: una per manipolare la carta e mettere l'ingranditore; l'altra per le bacinelle e l'acqua corrente. Per controllare le varie operazioni si deve usare una lampada di sicurezza di colore giallo-verde o rossa, perché detti colori non impressionano il materiale sensibile. La temperatura della camera oscura deve aggirarsi sui 20\22 gradi sia in estate che in inverno. Per la temperatura dei liquidi invece occorre consultare le istruzioni allegate ad ogni confezione ed attenersi strettamente ad esse. I materiali occorrenti sono: bacinelle, bottiglie, carta fotografica, forbici, ingranditore, misurini graduati, mollette, orologio contaminuti, pinze, soluzioni per il trattamento, tank per lo sviluppo, termometro, focometro, marginatore, ecc. Lo sviluppo del negativo in b\n si fa con il rivelatore che può essere di vari tipi. Il liquido va messo in apposita tank ed agitato secondo le prescrizioni. Un buon negativo deve presentare dettaglio sia nelle alte luci che nelle ombre. Si passa quindi alla stampa ed a questo punto entra in gioco l'abilità dell'operatore perché bisogna saper scegliere il formato, l'ingrandimento, il taglio, il contrasto e quindi bisogna essere creativi come in fase di ripresa. Il negativo va posto sotto l'ingranditore che deve avere determinate caratteristiche quali stabilità, robustezza, impermeabilità alla luce, sistema di illuminazione, obiettivo da ingrandimento, messa a fuoco ecc. Altro importante elemento da tenere in considerazione sono le carte fotografiche. Ve ne sono di diverse marche e bisogna fare attenzione, quando si usano, alla gradazione del contrasto, alla sensibilità ed alla superficie. Prima di accingersi alla stampa vera e propria è bene fare dei provini che permettano una visione generale del lavoro da fare. Per determinare il corretto tempo di posa degli ingrandimenti occorre fare delle provinature, cioè effettuare esposizioni diverse sullo stesso foglio, per poi decidere quella migliore. Si può intervenire nel processo con mascherature o vignettature per bilanciare o enfatizzare certe parti della fotografia. Terminato il processo di stampa, occorre lavare ed asciugare le fotografie ed archiviare i negativi per future esigenze di copie. E' bene usare degli appositi raccoglitori in plastica trasparente che permettono una ricerca veloce in caso di bisogno. Lo sviluppo del negativo a colori e delle diapositive è più complicato e generalmente è affidato a laboratori specializzati. E' sufficiente consegnare il negativo ai negozi fotografici, per avere dopo qualche giorno, o anche prima, le stampe delle nostre fotografie. E' utile ricordare qui quanto già detto in precedente lezione. I colori primari sono: il rosso, il verde, il blu. Combinandosi a paio danno origine a colori primari sottrattivi: ciano, magenta, giallo. Cioè: blu+verde = ciano (colore simile all'azzurro) rosso+blu = magenta (colore simile al violetto) verde+rosso = giallo blu+verde+rosso = bianco. |